Castello Tesino è il comune dalle cinque chiese: S. Ippolito, la parrocchiale di S. Giorgio; La Madonna delle Grazie o “Torricella”, S. Rocco e la Madonna del Colle. A queste si aggiungono le chiesette della Roa e dei Coronini.

A Pieve Tesino L’Assunta, consacrata nel 1184 e ricostruita nel 1400 in stile gotico e S. Sebastiano, costruita per volere della comunità come ex voto in seguito alla peste del 1457, che svetta sull’omonimo colle.

A Cinte Tesino la chiesa parrocchiale è dedicata a S. Lorenzo, risale al XV sec. ma fu ricostruita dopo l’incendio del 1876.

Affreschi sacri, piccoli crocifissi o capitelli sono diffusi su gran parte del territorio, segni tangibili di devozione privata e quotidiana.

Altri edifici storici sono Palazzo Gallo, dell’omonima famiglia di commercianti di pietre focaie del XVII sec. e Villa Daziaro, edificio di rara bellezza, costruita alla metà dell’800 per volere di una delle più famose famiglie nel campo del commercio di stampe in Austria, Francia e Russia.

Pieve Tesino presenta un centro storico strettamente relazionato al terreno a ripiani rocciosi su cui poggia, dove eleganti ed imponenti edifici, anticamente appartenenti ai quattro colmelli di Ribba, Broccati, Angara e Grotto, concorrono a formare un nucleo compatto che è arrivato pressochè immutato sino ai giorni nostri; di particolare interesse Piazza Maggiore, imponente ed armoniosa al tempo stesso, semplice ed essenziale nelle forme, quanto elegante e ricca nei contrasti cromatici e chiaroscurali, evidenti soprattutto laddove gli edifici sono messi in risalto dal grigio salesà, nel porticato quattrocentesco del vecchio Municipio, sotto il quale si riunivano i capifamiglia (Vicini) per prendere le decisioni più importanti sulle sorti delle Comunità.

La piazza di Pieve Tesino è il cuore del paese, fulcro attorno a cui gravitano tutti gli edifici e le case padronali del XIII – XIX secolo; tra queste ricordiamo Casa PellizzaroCarestia, sede del magazzino tesino dei Remondini e Casa Botte ( attualmente Granello-Gioseffi), ma anche villa Rizzà ed Avanzo Marchi, in proprietà a commercianti tesini che, dopo aver accumulato ingenti fortune a Mosca ed a Colonia, tornarono al paese natio per vivere di rendita.

In piazza Garibaldi è stato inaugurata nel 2006 la Casa Museo Acide De Gasperi. Il museo sorge in centro paese, all’inizio della via dedicata allo statista, nella casa dove è nato il 3 aprile 1881, ed ha lo scopo di far conoscere al visitatore la vita e l’opera di un protagonista della storia sia italiana che europea del XX secolo.

Il percorso espositivo è organizzato come un itinerario di scoperta, che fornisce al visitatore molteplici stimoli all’ approfondimento, sia nel corso della visita che in momenti successivi, in particolare attraverso le potenzialità offerte dall’uso di mezzi multimediali, dagli spazi di laboratorio e dall’utilizzo di internet.
Il primo livello del percorso è essenzialmente evocativo, mentre il secondo, informativo, rende disponibile un grande patrimonio di fonti relative al personaggio ed ai contesti storici nei quali si svolse la sua parabola biografica.

Salendo lungo via Rovigo , strada che porta alla Chiesa, nell’ex edificio scolastico funziona ormai da anni il Centro Studi Alpino “Alcide De Gasperi” dell’Università degli Studi dellaTuscia di Viterbo. Un’appendice dell’Ateneo diventata ormai punto di riferimento per tante altre Università italiane e straniere che trovano, in questa struttura, l’ambiente ideale per effettuare le loro ricerche scientifiche ed i loro studi su una moltitudine di argomenti. E’ uno dei centri per stage di didattica e di ricerca più qualificati in Europa, in campo ambientale e non solo. Il Centro Studi ha fatto sorgere nel territorio circostante un interessante Arboreto, ricco di vegetazione autoctona ed esotica, che offre ai visitatori un percorso di notevole fascino e ragguardevole pregio.

Sempre in centro paese è da notare la Casa Buffa-Giacantoni, edificio di proprietà di un venditore di stampe che aprì un negozio a Coblenza e che fece fortuna. La casa, acquistata dal Comune, è diventata il Museo Per Via, delle stampe e dell’ambulantato tesini, e conserverà per le future generazioni il ricordo di un’epopea davvero eccezionale vissuta dalla gente tesina.

All’uscita dal paese si può ammirare Villa Daziaro, un edificio di rara bellezza sulla strada che porta a Castello. Fu edificata dai fratelli Daziaro con le fortune accumulate con la vendita di stampe nei negozi di Mosca, San Pietroburgo, Parigi e Varsavia.

Pieve è stato storicamente il centro religioso e civile del Tesino,de Villa Plebis Thesinae, mentre Cinte e Castello Tesino si impongono per le loro costruzioni, sicuramente più recenti, in seguito ai molti incendi ed alle due guerre mondiali, ma punteggiati da edifici storici di grande valore.

Palazzo Gallo e villa Daziaro simboleggiano due momenti importanti nella vita della comunità tesina, legati al periodo in cui, abbandonata l’economia di sussistenza legata alle attività silvo-pastorali, fiorirono il commercio e l’attività dei cromeri.
Palazzo Gallo appartenne all’omonima famiglia che diede l’avvio, nel XVII sec., alla produzione di pietre focaie per gli archibugi; questo tipo di impiego portò parte della popolazione ad occuparsi della lavorazione della selce, di cui la valle era ricca, e ad estendere i propri commerci in Italia, Germania, Polonia, Ungheria, e Russia.
L’invenzione degli schioppi ad acciarino e la concorrenza spagnola, obbligarono i Tesini ad indirizzarsi verso nuove forme di commercio legate alla vendita delle stampe.

Il campo da Golf.

Per la sua posizione privilegiata in un angolo inedito del Trentino, il campo da gioco è il luogo ideale per un soggiorno all’insegna dello sport e della tranquillità. Adagiati sul Coldané nel cuore della conca del Tesino, i green de “La Farfalla” offrono al principiante e al golfista esperto opportunità sportive adeguate.
Il percorso è inserito in un paesaggio verde, punteggiato dai tre paesi di Castello, Pieve e Cinte, la cui storia vanta origini antichissime, e coronato dai contrafforti di Cima d’Asta.
Allo stesso tempo le accoglienti strutture turistiche della valle garantiscono una vacanza rispondente alle diverse esigenze degli ospiti, con priorità al benessere psicofisico.
I ritmi equilibrati del gioco del golf ben si abbinano ai silenzi dell’altopiano che non conosce la frenesia della città, ma offre nutriti programmi di intrattenimento, visite guidate ai monumenti storici e una cucina tradizionale basata su ricette e prodotti genuini da assaporare nei locali tipici.
Il campo regolamentare è caratterizzato da nove buche interessanti ed impegnative, la cui realizzazione è stata agevolata dall’andamento naturale del terreno collinare. Il percorso si snoda lungo 2770 metri.