Sabato 13 luglio a Pieve Tesino, alla presenza di più di 150 persone, è stata aperta al pubblico la mostra “Lutero Per Via. Ambulanti e stampe in Trentino e in Valsugana al tempo della Riforma”, che grazie agli studi e alla curatela di Alessandro Paris e Massimo Rospocher, ricercatori dell’Istituto Storico Italo Germanico della Fondazione Bruno Kessler, fino al 3 novembre farà rivivere tra le sale del Museo Per Via il clima di quella che fu un’epocale battaglia di idee, combattuta per la prima volta anche a colpi d’immagine. In mostra 40 pezzi, fra cui stampe, monete e anche una delle rarissime Bibbie di Lutero conservate in Italia, provenienti da importanti enti prestatori, fra cui la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Germaniches Nationalmuseum di Norimberga, la Stiftung Schloss Friedenstein di Gotha, la British Library e il British Museum di Londra.

L’inaugurazione della mostra è stata introdotta dal saluto di Marco Odorizzi, direttore della Fondazione che gestisce il Museo Per Via, che ha poi lasciato la parola a Carola Gioseffi, sindaco del paese, e Martina Loss, neodeputata originaria di Pieve Tesino.

Sono quindi intervenuti i curatori che hanno dato alcune chiavi di lettura per comprendere e apprezzare la mostra. “La storia locale non è mai solo storia locale, –  ha ricordato Massimo Rospocher – infatti, una delle mission del Museo Per Via è di calare la vicenda dei tesini ed il rapporto con la stampa in un contesto più europeo. Le stampe popolari come quelle esposte in mostra e come quelle commerciate dagli ambulanti del Tesino – prosegue – risalgono ad un periodo dove non c’erano televisioni né giornali e hanno un po’ la funzione dei tweet prima dei tweet”. “La mostra – aggiunge Alessandro Paris – ha pertanto la specificità di documentare anche la storia dell’ambulantato prima che l’epopea dei tesini si diffondesse in tutto il mondo”.

Ha completato la giornata il concerto “Musica, fogli volanti e riforma: riletture di melodie luterane” introdotto dal musicologo Antonio Chemotti che ha illustrato al pubblico il ruolo fondamentale che la musica ed il canto ebbero per la costruzione di una identità religiosa specificamente luterana. Sono quindi state eseguite originali riletture di melodie luterane da Jacopo Giacomoni e Alberto Collodel.

La mostra sarà visitabile fino al 3 novembre 2019 durante gli orari d’apertura del museo: dal martedì al giovedì dalle 14:30 alle 18:30; dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14.30 alle 18:30.