Trodo dei Fiori

Sentiero botanico nato da un’idea di Rino Ballerin, medico di Castello Tesino, che nel 1980 realizzò il suo sogno di unire le vecchie strade militari situate tra la Cima “Col del Boia” e l’albergo Pizzo degli Uccelli per creare un percorso naturalistico unico nel suo genere. Il sentiero si presenta, infatti, come un concentrato straordinario di piante appartenenti ad oltre 300 diverse specie, tra cui rododendri, botton d’oro, genziane, ranuncoli, margherite e molto altro ancora.
Tale percorso prende il via dal Passo Brocon, situato a quota 1616 m, e, percorrendo in parte vecchie mulattiere risalenti alla Prima Guerra Mondiale, raggiunge i 2050 m in corrispondenza della Cima Col del Boia. Sulla vetta un’incredibile vista a 360 gradi permette di godere di un panorama splendido che spazia della catena del Lagorai alla Marmolada, dalle Pale di San Martin, fino al Veneto con le Vette Feltrine, il Monte Agaro ed il Monte Coppolo. L’intero sentiero è percorribile in circa 3/4 ore.

Trodo delle Malghe

Sentiero botanico nato da un’idea di Rino Ballerin, medico di Castello Tesino, che nel 1980 realizzò il suo sogno di unire le vecchie strade militari situate tra la Cima “Col del Boia” e l’albergo Pizzo degli Uccelli per creare un percorso naturalistico unico nel suo genere. Il sentiero si presenta, infatti, come un concentrato straordinario di piante appartenenti ad oltre 300 diverse specie, tra cui rododendri, botton d’oro, genziane, ranuncoli, margherite e molto altro ancora.
Tale percorso prende il via dal Passo Brocon, situato a quota 1616 m, e, percorrendo in parte vecchie mulattiere risalenti alla Prima Guerra Mondiale, raggiunge i 2050 m in corrispondenza della Cima Col del Boia. Sulla vetta un’incredibile vista a 360 gradi permette di godere di un panorama splendido che spazia della catena del Lagorai alla Marmolada, dalle Pale di San Martin, fino al Veneto con le Vette Feltrine, il Monte Agaro ed il Monte Coppolo. L’intero sentiero è percorribile in circa 3/4 ore.

L’alta via del Granito

Percorso ad anello di tre giorni che si sviluppa nell’isola granitica del gruppo Cima d’Asta – Cime di Rava sul Lagorai e ripercorre gli antichi sentieri e le strade militari costruiti durante la Prima Guerra Mondiale. Il percorso, seppur difficile, permette di godere di un tour panoramico a tappe lungo il quale si inseriscono aree di sosta e di ristoro. L’Alta Via del Granito è percorribile sia in senso orario che antiorario da giugno a settembre, fra stupendi paesaggi naturali, severi ricordi della Grande Guerra, malghe ed alpeggi, testimonianze esemplari dell’antico ed ormai quasi dissolto patto tra uomo e natura.

1° giorno: Malga Sorgazza – Rifugio Caldenave

Con partenza da malga Sorgazza si imbocca il sentiero 328 che porta a Forcella Quarazza da dove si prosegue per arrivare al Forzelon di Rava, dopo aver aggirato la cresta sud-est di Cima Trento. Giunti alla forcella, si sale al Cimon Rava (2.436 m), da dove è possibile ammirare le cime della Cresta del Frate. Successivamente si scende e si prende il panoramico sentiero 332 della Val di Rava e si arriva a Forcella Ravetta. Scendendo rapidamente sotto il versante nord della Cima Caldenave, si attraversa il boschetto e si raggiunge, dopo aver superato la torbiera, il Rifugio Caldenave.
Durata: 5 ore
Dislivello in salita: 1.064 m
Dislivello in discesa: 718 m
Lunghezza. 9.6 km

2° giorno: Rifugio Caldenave – Rifugio Cima d’Asta

Dal Rifugio Caldenave si scende nella piana, si attraversa il torrente e si prende il sentiero 360 che porta alla Forcella delle Buse Todesche, dopo aver superato i laghi della Val dell’Inferno. Da qui in quota si imbocca il sentiero 373 e si arriva a Forcella Magna, un tempo servita da una carrozzabile usata dagli italiani per trasportare grossi pezzi di artiglieria. Successivamente si scende dalla forcella lungo il sentiero 380 fino al bivio per il passo Socede (380 bis) dove si possono scorgere alcuni resti di trincea. Da qui in circa 15 minuti si arriva al Rifugio Cima d’Asta Ottone Brentari.
Durata: 7 ore
Dislivello in salita: 1.318 m
Dislivello in discesa: 645 m
Lunghezza. 12.2 km

3° giorno: Rifugio Cima d’Asta – Malga Sorgazza

Dal Rifugio Cima d’Asta si scende lungo lastronate granitiche fino alla base della teleferica. Percorrendo la strada forestale si arriva a Malga Sorgazza completando il percorso ad anello.
Durata: 2 ore e 30 minuti
Dislivello in discesa: 1.065 m
Lunghezza. 7 km